Cuocipasta professionale: una macchina alimentare indispensabile in tutte le cucine dei ristoranti italiani

Cuocipasta professionale: una macchina alimentare indispensabile in tutte le cucine dei ristoranti italiani

Da nord a sud, i ristoranti italiani che non contemplano almeno un piatto di pasta nel proprio menù, probabilmente si possono contare sulle punte delle dita. Tutte le cucine dei ristoranti sono dotati di almeno un cuocipasta professionale, una particolare attrezzatura per la ristorazione che permette la cottura anche di diverse tipologie di pasta, in tempi rapidi.

Esistono diversi modelli di cuocipasta professionali con caratteristiche tecniche differenti, ma tutti di dimensioni modulari, il che li rende facilmente adattabili tra i vari elettrodomestici di una cucina industriale. Nei cuocipasta a cestelli è possibile la cottura contemporanea di piccole quantità di pasta, anche di diverso formato, mentre quelli automatici, dotati di uno o più cestelli ribaltabili, sono più adatti per le mense o per le attività di ristorazione che servono un ampio bacino di pubblico. Questi ultimi sono perfetti anche per quei centri di cottura che confezionano i piatti preparati (ad esempio le mense degli ospedali), in quanto sono in grado di lavorare in maniera continuata.

Gli elementi che costituiscono queste attrezzature professionali per la ristorazione sono il piano di appoggio, i cestelli traforati e il recipiente di raccolta dell’amido, ma quelli che differenziano principalmente un modello dagli altri sono la vasca di cottura e il generatore di calore. cuocipasta elettricoLa prima è realizzata in acciaio inox e si colloca generalmente, nella parte posteriore del piano di lavoro. La struttura principale del cuocipasta è anch’essa fabbricata in acciaio inox 18-10, e protetta all’esterno con un trattamento galvanico a base di zinco e alluminio. Nei cuocipasta trovano posto una o due vasche (a seconda che si tratti di un modello rispettivamente a mezzo modulo o a modulo intero), tutte dimensionate in modo GastroNorm e riempite tramite un rubinetto che preleva l’acqua già calda dall’impianto della cucina. Certi modelli sono dotati di boiler che preriscalda l’acqua in entrata e la porta a 70°C prima d’immetterla nella vasca per il reintegro.

Per quanto riguarda il generatore di calore di queste macchine alimentari, l’alimentazione può essere a gas o elettrica, anche se certe aziende realizzano cuocipasta alimentati a vapore.
Nei modelli alimentati a gas l’acqua della vasca è riscaldata in maniera diretta o indiretta; nel primo caso i bruciatori riscaldano direttamente il fondo del recipiente, mentre, con il metodo indiretto, il calore viene trasmesso tramite un fascio di tubi surriscaldati, situati alla base della vasca. Nei cuocipasta elettrici l’acqua della vasca viene portata a ebollizione attraverso delle resistenze in acciaio inox corazzate, immerse direttamente nell’acqua.

Scrivi un commento